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Racconti e Battute a Tema Universitario


Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell'alloggio fara' qualche lavoro manuale.
Il primo giorno il contadino gli chiede di svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria.
Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro gia' fatto.
Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno.
Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto.
Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce.
Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla e' stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "E' piccola o grossa?".
Morale: per spargere merda o per contar balle tutti son capaci, ma quando si tratta di prendere una decisione...

Esame di letteratura latina.
Si presenta al vecchio professore una tipa ossigenata, in minigonna e scollatura vertiginosa, con trucco piu' che pesante e con in bocca una sigaretta accesa.
Il prof. la guarda impassibile, quindi chiede: "Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua citta' in fiamme?".
E la tipa, languidamente: "Mah non saprei...".
E il prof., porgendole il libretto: "Addio, Troia fumante!".

Lettera di una studentessa alla famiglia
Cara Mamma, caro papa’, sono ormai tre mesi che sono ritornata all’universita’ e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi.
Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto.
Prima di leggere, pero’, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo ? Ora sto abbastanza bene.
La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo 2 settimane e la vista mi e’ ritornata quasi normale.
Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho piu’ che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che e’ in fondo alla strada aveva visto tutto.
E’ lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza.
E’ anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poiche’ dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, e’ stato cosi’ gentile da propormi di andare ad abitare da lui.
In realta’ non e’ che una cameretta in un sottoscala ma e’ piuttosto carina.
Lui e’ un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati.
Abbiamo deciso di sposarci : non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E si cari genitori, sono incinta.
Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola.
La sola cosa che ritarda la nostra unione e’ la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nuziali.
Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolvera’ presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia.
E’ una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, e’ molto ambizioso.
Anche se non e’ della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po’ piu’ scura della nostra.
Sono sicura che lo amerete come io lo amo.
Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove e’ nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’e’ stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto ne' frattura cranica ne' commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita.
E’ solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi e’ sembrato opportuno aiutavi a riflettere sulla relativita’ delle cose.
Vi saluto e vi abbraccio forte forte.

Realmente accaduta agli esami di Storia all'Universita' (Facolta' di Lettere): interrogazione su Garibaldi.
Chiede il docente: "Come si chiamava il luogotenente di Garibaldi, sempre vicino al Generale in tutte le battaglie?".
Lo studente risponde prontamente: "Nino Biperio".
"Come??" chiede il professore.
Lo studente insiste e alla fine per dimostrare che ha ragione tira fuori gli appunti della lezione dove ha scritto: Bi ... x ...io (ma si legge Bi...per...io!!!).

Ad un esame di ostetricia il professore chiede allo studente: "Dimmi quante forme di parti conosci".
Lo studente incomincia a rispondere: "Parto normale, parto cesareo e parto... parto... ".
Dai banchi arriva un suggerimento: "ANALE".
E lo studente subito senza pensare: "Anale".
Il professore non si scompone : "Benissimo, e dimmi come e quando si svolgono".
Lo studente spiega la dinamica dei primi due.
Nel tentare di spiegare il terzo si accorge di aver sbagliato e zittisce.
Il professore: "Va bene, dimmi almeno un caso, uno solo, che a te risulti si sia verificato".
Lo studente: "Si', ora ricordo, una sola volta, vent'anni fa, quando nacque questo stronzo qua dietro!!".

Universita': esame di Fisica.
Il professore allo studente: "Lei ha un barometro.
Come lo usa per determinare l'altezza di un grattacielo?".
Lo studente risponde: "Vado all'ultimo piano, lego uno spago al barometro, lo calo giu' fino a che tocca terra e poi misuro la lunghezza dello spago".
Il professore non e' soddisfatto: "Puo' dirmi un altro metodo, uno che dimostri le sue conoscenze di fisica?". "Certo! Vado all'ultimo piano, faccio cadere giu' il barometro, e misuro dopo quanto tempo tocca terra".
"Non e' ancora quel che volevo, le spiace riprovare?".
"Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l'edificio, poi misuro il suo periodo".
"Un altro modo?".
"Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole, e misuro la sua ombra; quindi misuro l'ombra del grattacielo, e per similitudine...".
"Ancora un'altra possibilita'?". "Cerco il portiere e gli dico: 'Salve, signor portiere; le regalo questo prestigioso barometro, se mi dice l'altezza di questo edificio?'".

Studio del professore universitario.
E' orario di ricevimento degli studenti.
Bussano alla porta ed entra una stupenda bionda, alta, con tacchia alti, minigonna vertiginosa e maglietta aderente.
"In che cosa posso esserle d'aiuto?" chiede il docente.
La ragazza si siede accavallando le gambe e lasciando vedere bellissime gambe inguainate da calze e reggicalze neri, e, rivolgendosi al professore con voce suadente, dice: "Ho bisogno di parlarle perche' desidero superare l'esame a tutti i costi.
Sono disposta a qualsiasi cosa".
Il professore la guarda malizioso e le chiede: "Ma lei e' proprio disposta a fare qualsiasi cosa?".
"Si', pur di essere promossa!".
"Ma lei che cosa intende per qualsiasi cosa?".
E la ragazza, avvicinandosi al viso del professore gli sussurra in un orecchio: "Qualsiasi cosa e' ... qualsiasi cosa!".
Il professore allora si alza dalla sua cattedra, si avvicina alla ragazza passandole dietro le spalle e le sussurra anche lui nell'orecchio: "Allora anche studiare?".

Legge di Mencken: Quelli che possono, fanno.
Quelli che non possono, insegnano.
Estensione di Martin: Quelli che non possono insegnare amministrano.

"Guarda me: anch'io ho gli esami, eppure vedi come sono tranquillo?".
"Che c'entra! Lei e' professore..." (Bruno D'Alfonso).

Facolta' di Giurisprudenza: esame di codice di procedura civile.
Il professore esordisce con una domanda: "Dunque... mi saprebbe dire cos'e' la "frode?".
"Una frode e' se lei mi boccia!".
"Cooome??!! Come sarebbe a dire?".
"La frode si ha quando uno approfitta dell'ignoranza altrui e lo danneggia!"

L'universita' americana di Berkeley ha prodotto due importanti invezioni: l'LSD e Unix; credo non sia una coincidenza. (Jeremy S. Anderson)

Il professore di sociologia tiene l'annuale conferenza: "In ogni parte del mondo, ogni secondo di ogni giorno, una donna mette al mondo un bambino.
Che cosa c'e' dunque da fare ?".
Dal fondo dell'aula, uno studente risponde: "Secondo me, la prima cosa da fare e' trovare questa donna e convincerla di smetterla di darla a tutti".

Un coniglio se ne va in giro tutto contento per il prato, perche' sta per finire la sua tesi di laurea.
A un certo punto incontra un lupo, che ovviamente vuole mangiarselo.
Il coniglio almeno vuole laurearsi prima di morire, quindi dice al lupo: "Vieni nella mia tana, ti faro' leggere la mia tesi; se non sei d'accordo mi mangerai !".
"Ma qual e' il titolo della tua tesi ?".
"La Superiorita' dei Conigli su Lupi e Volpi !".
Il lupo, sentito il titolo, decide di accettare. Entra nella tana del coniglio e non ne esce piu'.
Il giorno dopo una volpe passa vicino alla tana del coniglio, che si sta preparando per il giorno della laurea, e ovviamente comincia a rincorrerlo per mangiarselo.
Il coniglio le chiede di leggere la sua tesi prima di mangiarlo e, una volta sentito il titolo, anche la volpe accetta ed entra nella tana del coniglio.
Anche la volpe non ne esce.
Il coniglio il giorno della laurea esce dalla tana in ghingheri e incontra un suo amico, che gli chiede il titolo della sua tesi.Il coniglietto gli risponde fiero: "La Superiorita' dei Conigli su Lupi e Volpi !!".
"Ma non mi pare possa funzionare...".
"Seguimi nella mia tana e ti spieghero' tutto !!".
L'amico segue il coniglio nella tana e si ritrova davanti a un mucchietto di ossa di volpe, un mucchietto di ossa di lupo e, in fondo allo studio, vicino al computer con il mano le varie copie della tesi, un grosso leone.
MORALE: Non importa il titolo della tesi, cio' che conta e' CHI e' il tuo relatore !!


 
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